Traduzione giurata Certificato di Morte
Il certificato di morte è l'atto di stato civile che attesta il decesso di una persona, con data e luogo. Si richiede al comune di decesso o al comune di residenza del defunto. Per alcuni Paesi è disponibile anche il modello plurilingue previsto dalla Convenzione di Vienna del 1976: in quei casi la traduzione può non essere necessaria, ma va sempre verificato con l'ente destinatario.
Aggiornato il · Revisione a cura di Dott.ssa S. Silva — CTU Tribunale di Napoli (prot. 0000000015/2005)
Quando serve
- Successioni ed eredità internazionali (immobili o conti all'estero)
- Pratiche assicurative e polizze vita con compagnie estere
- Riscossione di pensioni estere e pensioni di reversibilità
- Pratiche consolari e trascrizione di un decesso avvenuto all'estero presso il comune italiano (e viceversa)
- Rimpatrio salme e procedimenti giudiziari internazionali
- Cancellazione da registri e archivi esteri
Apostille
Per i Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja l'apostille sugli atti di stato civile viene apposta in Prefettura.
Legalizzazione consolare
Per i Paesi non aderenti alla Convenzione dell'Aja serve la legalizzazione consolare. Per i Paesi UE il Regolamento (UE) 2016/1191 può esentare i documenti di stato civile da legalizzazione e apostille tramite modulo standard multilingue: da verificare caso per caso con l'ente destinatario.
Paesi tipici di destinazione
- Stati Uniti
- Regno Unito
- Germania
- Spagna
- Svizzera
- Francia
- Argentina
- Brasile
Errori frequenti da evitare
Traduzione non asseverata
Presentare una traduzione semplice dove l'ente richiede valore legale comporta il rigetto della pratica: per successioni, assicurazioni e pensioni serve l'asseverazione in Tribunale.
Apostille dimenticata
Quando il Paese di destinazione la richiede, senza apostille l'atto non è riconosciuto: va verificato prima della traduzione quale timbro serve e su quale documento.
Certificato non conforme alla richiesta
Usare una versione non aggiornata o diversa da quella indicata dall'ente destinatario (certificato, estratto, copia integrale) obbliga a rifare la pratica.
Modello plurilingue non verificato
Per alcuni Paesi il modello plurilingue della Convenzione di Vienna del 1976 è sufficiente ed eviterebbe la traduzione: conviene chiederlo al comune e verificarlo con l'ente estero.
Plico asseverato separato
Il fascicolo composto da documento, traduzione e verbale di giuramento non va mai diviso o spillato di nuovo: perde validità.
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Domande frequenti
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